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Polizia e soccorritori nei pressi della stazione della metropolitana di Londra dove è avvenuto l'attentato di ieri.

KEYSTONE/EPA/WILL OLIVER

(sda-ats)

Un diciottenne è stato arrestato nella zona di Dover, nel sud dell'Inghilterra, in relazione all'attentato alla metropolitana di Londra. Secondo la Bbc, è sospettato di aver piazzato in prima persona l'ordigno rudimentale.

Il giovane è stato bloccato stamattina nella zona del porto della città, terminal dei collegamenti con la Francia attraverso la Manica, ha confermato la polizia. Fino a questo momento Scotland Yard non ha fornito dettagli sull'arresto, limitandosi a definirlo "significativo". Mentre, secondo il costume investigativo britannico, l'identità del fermato in queste prime ore coperta da riserbo.

È comunque "decisamente troppo presto" per dire se il diciottenne fosse noto alla polizia. Parola della ministra dell'Interno, Amber Rudd, che ha così aggirato una domanda al riguardo dagli schermi di SkyNews.

Intanto è stato confermato ufficialmente a 30 il numero delle persone rimaste ferite. Lo riporta la Bbc, rilevando tuttavia che oggi pomeriggio solo tre di loro risultano ancora ricoverate, presso il Chelsea and Westminster Hospital, non lontano dalla stazione coinvolta. Nessuno, come fanno sapere i medici, è in pericolo o rischia lesioni permanenti.

Secondo Amber Rudd, ministra dell'Interno britannica, 26 persone sono state interessate in totale dalla mezza esplosione dell'ordigno rudimentale collocato ieri su un vagone della District Line all'interno di un secchio vuoto da vernici racchiuso in una busta di plastica: in sostanza si sarebbe trattato solo di una sorta di fiammata, causata presumibilmente da qualche intoppo al meccanismo dell'aggeggio e da un innesco anticipato del timer.

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SDA-ATS