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Londra, guerriglia si estende

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 agosto 2011 - 08:37
(Keystone-ATS)

Si stanno estendendo alle principali città del Paese i disordini scoppiati sabato scorso a Londra: nella terza notte di violenze e saccheggi, scontri tra gruppi di giovani a volto coperto si registrano anche a Liverpool, Birmingham, Manchester e Bristol.

Stamani il premier David Cameron, rientrato anticipatamente dalle vacanze in Toscana, presiederà una riunione d'emergenza del comitato di crisi, a cui parteciperanno il ministro dell'Interno, Theresa May, e il capo di Scotland Yard, Tim Godwin.

Da sabato, le persone arrestate sono 334, 65 incriminate: tre persone sono finite in manette con l'accusa di tentato omicidio dopo l'investimento di un agente a Brent (nordovest Londra) che tentava di fermare dei sospetti saccheggiatori.

Nella capitale, dove numerosi negozi ed edifici sono stati dati alle fiamme e dove gli agenti vengono affrontati con mazze da baseball e spranghe di ferro, sono stati dispiegati oltre 1.700 poliziotti per contrastare i disordini, che si estendono a macchia d'olio per tutta la città. Vengono presi di mira in particolare i negozi di abiti e prodotti hi-tech, ma anche ristoranti e negozi di telefonia. Le stazioni della metropolitana che erano state chiuse, scrive la Bbc, hanno riaperto stamani, alcune sono cordonate dalla polizia.

A Liverpool e Manchester gruppi di centinaia di giovani a volto coperto hanno dato alle fiamme auto e danneggiato negozi. A Birmingham, dove è stato dato alle fiamme un commissariato a Handsworth, la polizia ha eseguito oltre 100 arresti.

A Bristol "un gruppo di circa 150 giovani" si è scontrato con la polizia.

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