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Passanti in strada dopo gli attacchi

KEYSTONE/AP PA/YUI MOK

(sda-ats)

Emergono i primi racconti dell'orrore, dall'inferno di Londra. Per esempio la scena di una donna investita su London Bridge dalla furia contemporanea dei tre aggressori.

Infierivano con i coltelli contro di lei, ha riferito un testimone oculare, Gerard Vowls, con gli occhi ancora sbarrati. "Gridava, chiedeva aiuto", rievoca Gerard, che dice di aver cercato di fare qualcosa, lanciando "sedie e bottiglie" prese in un bar contro i tre.

"Ma loro a quel punto hanno cominciato ad avvicinarsi a me, per cercare di accoltellarmi, tiravano coltellate a tutti, gente malvagia, davvero malvagia", continua. Ora l'uomo vorrebbe sapere "se quella ragazza è ancora viva". "L'ho cercata in giro per un'ora e mezzo piangendo, ma non non ne ho trovato traccia, non so cosa fare", conclude sconsolato.

Anche il barista Alex Martinez narra di momenti spaventosi: "Ho visto un uomo con un coltello in mano che gridava qualcosa. Ho capito che stava succedendo qualche guaio e mi sono nascosto". Dove? "In un bidone dell'immondizia".

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SDA-ATS