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Due agenti di polizia di guardia sul ponte di Londra durante le veglia per le vittime dell'attacco terrorista.

Keystone/EPA/ANDY RAIN

(sda-ats)

Uno dei terroristi dell'attacco di sabato sera a Londra era un cittadino britannico di origine pachistana. Un secondo dei tre attentatori si definiva "marocchino e libico". Lo riferisce la polizia.

Quello che è ritenuto il capo della cellula che sabato sera ha sferrato l'attacco al ponte di Londra era un 27enne di origini pachistane, i suoi genitori erano richiedenti asilo, era sposato e aveva due figli. Si chiamava Khuram Butt, ed era membro del gruppo islamista al-Muhajiroun, fondato dal predicatore musulmano radicale Anjem Choudary (attualmente in carcere) e poi messo fuori legge dalle autorità del Regno Unito.

Butt era "noto" alle forze di sicurezza ma non c'era prova che stesse pianificando un attentato, ha dichiarato il capo dell'antiterrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley.

Il secondo attentatore identificato si chiamava Rachid Redouane. Anche lui, come Butt era di Barking, il quartiere nell'est di Londra dove ieri la polizia ha effettuato i primi raid. A differenza di Butt, Redouane non era noto alle forze di sicurezza britanniche.

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SDA-ATS