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Circa 200 persone hanno partecipato stasera a Losanna a una manifestazione per protestare contro le restrizioni imposte a discoteche e ritrovi notturni. I dimostranti hanno chiesto alle autorità una liberalizzazione totale degli orari dei locali e l'aumento del volume sonoro autorizzato.

La protesta, che non era autorizzata, è partita da una mobilitazione su Facebook all'insegna dello slogan "Touche pas aux nuits lausannoises", sostenuta anche dai Giovani liberali-radicali vodesi.

I manifestanti, che portavano parrucche viola e gialle, hanno danzato per le strade, spesso con un bicchiere di vino in mano, seguendo i suoni dei diversi DJ presenti. L'avvenimento si è svolto in maniera pacifica, davanti a una presenza molto ridotta di forze dell'ordine.

Il municipale losannese incarico della sicurezza, il socialista Grégoire Junod, ha introdotto in giugno diverse misure per diminuire gli inconvenienti per gli abitanti del capoluogo vodese. L'orario di chiusura dei locali notturni è stato fissato uniformemente alle 03:00: un'estensione fino alle 05:00 è possibile solo a determinate condizioni e dietro il pagamento di una tassa.

Inoltre, il venerdì e il sabato sera il divieto di alcolici nei piccoli negozi è fissato alle 20:00. Questo punto è stato pure contestato dai manifestanti, che reclamano la possibilità di un'apertura sino a mezzanotte, con vendita di alcolici.

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SDA-ATS