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Almeno 1500 persone hanno dato stamane l'estremo saluto nella cattedrale di Losanna a Benoît Violier, rinomato chef del Restaurant de l'Hôtel de Ville di Crissier (VD), suicidatosi lo scorso 31 gennaio all'età di 44 anni.

Il tempio non aveva mai visto una simile affluenza, secondo l'organista Jean-Christophe Geiser.

"Ora che sei nella calma e nella serenità, riposa in pace" ha detto Brigitte Violier, la moglie del cuoco franco-svizzero, di fronte alla folla assiepata nella cattedrale, dove non c'erano più posti disponibili. La sepoltura è prevista domani a Saintes, nel dipartimento francese della Charente-Maritime (Sud-Ovest), dove Violier era nato il 22 agosto 1971.

Al funerale erano presenti, oltre alla famiglia, diversi colleghi, personalità politiche e sportive, e molti ammiratori del cuoco stellato, definito dall'abate Emmanuel Rudacogora "un artista inaccessibile, un uomo che aveva voglia di riempire i cuori prima degli stomaci".

C'erano gli chef Frédy Girardet, illustre predecessore all'Hôtel de Ville, Didier de Courten, Carlo Crisci, Bernard Ravet, Gérard Rabaey, Anton Mosimann, Anne-Sophie Pic, Philippe Chevrier, Marc Veyrat e Joël Robuchon. Il Consiglio di Stato vodese era rappresentato dal suo presidente Pierre-Yves Maillard e dai colleghi Pascal Broulis, Anne-Catherine Lyon, Nuria Gorrite, Jacqueline de Quattro e Philippe Leuba, la Città di Losanna in particolare dal sindaco Daniel Brélaz.

C'erano pure l'industriale vodese André Kudelski, amico e partner dell'Hôtel de Ville, e sportivi come l'ex campione di sci Didier Cuche e l'ex tennista Jakob Hlasek. Kudelski ha rivolto parole di incoraggiamento al personale del Restaurant de l'Hôtel de Ville, in particolare a Frank Giovannini, che dirige la cucina dopo la morte del suo chef.

Benoît Violier ha messo fine ai suoi giorni domenica scorsa con un'arma da fuoco. Il rinomato chef è stato il terzo cuoco "stellato" alla guida dell'Hôtel de Ville di Crissier, dopo Fredy Girardet e Philippe Rochat. Quest'ultimo era deceduto lo scorso 8 luglio, 61enne, a causa di un malore che lo aveva colpito mentre andava in bicicletta: il suo funerale si era pure tenuto alla cattedrale di Losanna, l'11 luglio.

Sotto la direzione di Violier, il ristorante si è visto attribuire tre stelle, cioè il massimo riconoscimento, dall'edizione svizzera della guida Michelin, la bibbia della gastronomia. In dicembre, l'Hôtel de Ville era stato designato miglior ristorante del mondo stando alla classifica francese "La Liste".

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SDA-ATS