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Solo 21esimo posto su 35 per la Svizzera nella classifica dedicata alla lotta al fumo.

KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU

(sda-ats)

In fatto di misure per frenare o ridurre il consumo di tabacco, la Svizzera non brilla nel confronto europeo e si piazza ben lontano dalla vetta della classifica: al 21esimo rango di 35 Paesi persi in considerazione.

Rispetto al 2013 la Confederazione ha addirittura perso tre posizioni, come risulta dal rapporto "The Tobacco Control Scale 2016 in Europe", divulgato oggi dall'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT) che mette in particolare sotto accusa le autorità elvetiche per non combattere concretamente la pubblicità sul fumo. In questo ambito la Svizzera è perfino ultima in classifica.

Nella sessione invernale le Camere federali hanno rispedito al governo la legge sui prodotti del tabacco. Non vogliono saperne di limitare la pubblicità nelle sale cinematografiche, sui manifesti o nello sponsoring di manifestazioni. La libera economia di mercato - rileva AT con rammarico - ha un peso ben maggiore della prevenzione.

La classifica dei Paesi europei "antifumo" è guidata dal Regno Unito, seguito da Irlanda e Islanda. Su 100 punti a disposizione la Svizzera ne ottiene solo 46.

SDA-ATS

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