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Un polacco di 50 anni è da stamane processato a Lucerna per l'uccisione della moglie nel 2001. L'uomo, che nega ogni addebito, è già stato condannato in Inghilterra alla prigione a vita per aver ammazzato una ex amica.

Il pubblico ministero lo accusa di omicidio intenzionale e chiede ai giudici del Tribunale penale cinque anni di carcere in aggiunta all'ergastolo già inflittogli in Gran Bretagna nel 2010. Secondo l'atto d'accusa, l'uomo ha ucciso la moglie, lei pure polacca, colpendola alla testa con un oggetto indeterminato il 10 o l'11 gennaio 2001, verosimilmente durante un litigio avvenuto a sua volta in un luogo che non ha potuto essere stabilito dagli inquirenti. Il cadavere della donna fu trovato una settimana dopo da un escursionista su un prato in territorio del comune di Kriens (LU). Sugli abiti dell'uccisa furono trovate tracce del Dna dell'imputato.

L'uomo ha di nuovo negato in aula di aver ucciso la moglie. Ha dichiarato di essere arrivato in Svizzera nel gennaio 2001 con la consorte dalla Polonia a bordo di un'auto rubata. Dopo una lite perché guidava troppo veloce sotto l'influsso di alcol, la donna se ne sarebbe andata dicendo di voler tornare a casa. Dopo di che - ha sostenuto l'imputato - lui non ne ha più saputo nulla.

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SDA-ATS