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Punizioni a volte anche ai limiti della tortura, maltrattamenti e abusi sessuali all'ordine del giorno, fra il 1930 e il 1970, negli istituti per bambini del canton Lucerna, a forte impronta cattolica. È quanto emerge da due studi, uno voluto dal Consiglio di Stato e l'altro dalla chiesa locale, pubblicati oggi.

Sebbene non manchino i ricordi positivi, fra i 54 alunni interrogati le esperienze negative prevalgono chiaramente. Nelle strutture in esame gli ospiti si sentivano soli, abbandonati, discriminati, trascurati e umiliati. Oltre la metà degli interpellati hanno riferito di violenza sessuale.

La ricerca del Cantone punta il dito anche contro la volontà di contenere al minimo i costi, che aveva conseguenze nefaste sulla qualità dell'educazione: poco personale doveva occuparsi di molti bambini. I ragazzi erano inoltre chiamati a generare ricavi, mentre la loro istruzione passava in secondo piano. La situazione era inoltre aggravata dalla mancanza di competenze chiare e controlli, nonché da decisione arbitrarie dell'autorità.

Per di più regnava un sistema di punizioni estremamente militaresco e repressivo, che superava anche il livello di quanto era considerato accettabile dalla società del tempo: non mancavano vere e proprio torture, come quella di immergere la testa nell'acqua.

Anche lo studio commissionato dalla Chiesa mette in luce fattori come il personale non qualificato, l'infrastruttura insufficiente, il disprezzo generale cui erano sottoposti i bambini, il cui bene veniva solo in secondo piano. Mette alla berlina anche l'approccio pedagogico cattolico, incentrato sulla punizione e la sofferenza.

Per gli interessati non vi è un diritto al risarcimento, perché i fatti sono nel frattempo caduti in prescrizione. Ma il governo già nel 2011 si è scusato per quanto successo. È inoltre previsto di istituire un luogo della memoria, probabilmente presso l'ex riformatorio di Rathausen, vicino a Lucerna. Il vicario vescovile Ruedi Heim, della diocesi di Basilea (che si estende anche sul canton Lucerna) ha espresso il suo rincrescimento per le ingiustizie inflitte e ha chiesto perdono.

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SDA-ATS