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Si concretizza la battaglia giudiziaria riguardante i finanziamenti, promessi e poi stralciati, in favore della creazione a Lucerna di un auditorium destinato ad ospitare opere contemporanee, sul modello di quello teorizzato a Parigi dal compositore francese Pierre Boulez. La Fondazione "Sala modulabile" ha infatti ottenuto l'appoggio finanziario di una importante società britannica per il processo previsto alle Bermuda.

Il portavoce della Fondazione Andreas Hildenbrand ha confermato all'ats una notizia in questo senso pubblicata oggi dalla "Neue Luzerner Zeitung". La società britannica Harbour Litigation Funding si farà carico delle spese del processo: in caso di vittoria intascherà una parte dell'ammontare conteso.

Secondo Hildenbrand, il fatto che la società abbia deciso di impegnarsi in favore del progetto è sintomo delle buone possibilità di riuscita.

La vicenda riguarda un credito di 114,25 milioni di franchi promesso da un mecenate e poi sfumato. Il miliardario tedesco Christof Engelhorn si era impegnato a stanziare 120 milioni di franchi in favore del progetto: una prima tranche di 5,75 milioni era stata versata nel 2008 per i lavori preliminari. In seguito alla morte del mecenate, nell'agosto 2010, la Butterfield Trust - società con sede nelle Bermuda che gestisce il patrimonio di Engelhorn - aveva ritirato la promessa di finanziamento.

Il progetto dell'auditorium è nato nell'ambito del Lucerne Festival di musica classica: si tratta di un edificio dedicato al teatro musicale contemporaneo, ossia a forme moderne di opera, operetta e musical. La "Sala modulabile" avrebbe dovuto vedere la luce entro quest'anno.

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SDA-ATS