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Il Consiglio di Stato lucernese vuole saperne di più sull'uso di internet al lavoro da parte degli impiegati del Cantone e ha annunciato oggi di aver ordinato un'inchiesta amministrativa. L'esecutivo reagisce così alla pubblicazione, da parte del "Sonntagsblick", dei risultati di un rapporto confidenziale del 2010, secondo il quale solo il 51,7% delle pagine consultate dagli impiegati statali sarebbe stato giustificato da ragioni di lavoro.

Sempre secondo il rapporto, un click su venti avrebbe portato a pagine di pornografia hard o con contenuto violento e a forum per hacker. Dagli uffici dell'Amministrazione cantonale sarebbero state richiamate pagine porno 500 volte al giorno. Particolarmente apprezzato il sito gratuito Youporn.

L'indagine è stata affidata a un esperto esterno e anche il competente Dipartimento delle finanze procederà a chiarimenti. Nel contempo il governo cantonale intende mobilitare la magistratura per sapere chi ha dato al domenicale il rapporto confidenziale, con una denuncia penale contro ignoti per violazione del segreto d'ufficio.

L'analisi che doveva rimanere confidenziale è stata effettuata nel 2010 da una ditta informatica che per tre mesi ha esaminato l'intero traffico internet dell'Amministrazione cantonale, ossia di 4500 impiegati con collegamento internet, secondo il "Sonntagsblick". Dal rapporto emergerebbe che gli impiegati statali guardano "in grande stile" trasmissioni tv, effettuano pagamenti, visitano siti di incontri, giocano d'azzardo e vendono merce privata.

Gli esperti dedicano un capitolo a sé a Facebook, riporta dal canto suo il "Blick": stando ai risultati dell'inchiesta il servizio di rete sociale sarebbe utilizzato "regolarmente e in modo intensivo". Nel giro di un anno l'utilizzo di "Facebook" sarebbe addirittura raddoppiato.

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SDA-ATS