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LU: investì tre polacchi che lo insultarono, 9 anni di reclusione

Il caso ha occupato a lungo gli inquirenti. KEYSTONE/URS FLUEELER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 giugno 2020 - 07:00
(Keystone-ATS)

Investì con la sua BMW tre persone con cui aveva avuto un diverbio, uccidendone una e ferendone gravemente una seconda: un 27enne di doppia nazionalità svizzera e croata è stato condannato a Lucerna a nove anni di reclusione, più di quanto chiedesse l'accusa.

Nel processo tenutosi davanti alla corte criminale la procura aveva chiesto otto anni di reclusione per omicidio con dolo eventuale, mentre l'accusato contestava la volontarietà del gesto. Secondo i giudici l'uomo ha agito spinto dal desiderio di vendetta, si legge nella sentenza pubblicata oggi.

Il fatto di sangue era avvenuto in una notte fra sabato e domenica nell'agosto 2017 nella Reusseggstrasse di Lucerna, una zona industriale. Il giovane, che era appena stato con una prostituta, stava fumando in strada una sigaretta con un cugino, quando era stato insultato da tre polacchi (di 37, 38 e 44 anni), che erano sotto l'effetto dell'alcol. Uno di questi aveva anche tirato un mazzo di chiavi in testa al cugino, poi il gruppetto si era allontanato.

Il giovane e il suo parente erano saliti in auto e avevano seguito i loro antagonisti: l'uomo al volante aveva accelerato fortemente per poi investire da tergo il terzetto di polacchi che si trovava su un marciapiede. All'ultimo momento il conducente aveva anche sterzato di nuovo verso la strada, ma l'impatto era avvenuto comunque: il 44enne era morto sul posto, un secondo polacco aveva subito lesioni gravi, mentre il terzo era stato invece solo urtato a una gamba.

A causa della collisione il parabrezza della vettura era andato in frantumi. L'automobilista era tornato al suo domicilio senza occuparsi delle vittime.

Nel corso del dibattimento l'accusa ha considerato come circostanza attenuante il fatto che l'imputato avesse alla fine sterzato. Ma secondo la corte lo ha fatto solo per proteggere se stesso: altrimenti sarebbe infatti finito con la sua auto contro un edificio o un altro veicolo. Inoltre l'uomo non ha mostrato, a detta dei giudici, alcun pentimento.

Stando alla sentenza l'accusato dovrà pagare oltre 60'000 franchi di spese procedurali. Ma il giudizio non è definitivo: la difesa ha presentato ricorso, perché continua a battersi affinché l'imputato sia condannato solo per omicidio colposo, con una pena di 18 mesi sospesa con la condizionale.

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