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È stata una frenata tardiva da parte di un macchinista la causa dello scontro tra due treni avvenuto l'11 luglio 2016 alla stazione di Lucerna.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

È stata una frenata tardiva da parte di un macchinista la causa dello scontro tra due treni avvenuto l'11 luglio 2016 alla stazione di Lucerna, in cui erano rimaste leggermente ferite 13 persone.

Lo ha stabilito il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), che ha pubblicato oggi il suo rapporto.

Un treno della S-Bahn che stava entrando nella stazione poco prima di mezzogiorno era andato a cozzare contro un convoglio fermo sul binario 10, un cosiddetto "treno di prova" delle FFS che serve a controllare le linee di contatto. I feriti - tra cui tre bambini - erano stati medicati al pronto soccorso, per contusioni e scalfitture.

Secondo quanto ha stabilito il SISI, i freni del treno entrante funzionavano perfettamente. Il macchinista era esperto e conosceva i luoghi. Egli si è attenuto alle diverse soglie di velocità prescritte durante l'ingresso nella stazione, come pure ai segnali. Quando ha visto il treno di prova fermo all'estremità del binario 10 andava a una velocità di 18 chilometri orari. A un certo momento si è reso conto che non sarebbe riuscito a fermarsi in tempo. Ha allora effettuato una frenata d'emergenza ma lo spazio era ormai insufficiente e il suo convoglio è andato a sbattere contro il treno fermo.

L'incidente non aveva avuto ripercussioni sul traffico ferroviario ed entrambi i convogli erano stati solo trasferiti nel deposito per un controllo.

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SDA-ATS