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Un'associazione denominata "Svizzera senza grandi predatori" dev'essere fondata ancor prima dell'estate, annuncia in una intervista pubblicata oggi dal "Walliser Bote" il granconsigliere vallesano Georges Schnydrig, aggiungendo che contatti sono stati allacciati con gli ambienti interessati nei Grigioni, nella Svizzera orientale e nel Ticino.

"Se vogliamo farci ascoltare dobbiamo fondare una organizzazione nazionale", afferma Schnydrig, presidente della Commissione grandi predatori nella Camera agricola dell'Alto Vallese. A livello nazionale - precisa - c'è la Federazione svizzera d'allevamento ovino, ma ha già diverse mansioni e la problematica dei grandi predatori richiede un gran dispendio di tempo.

"Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) deve ora coordinare il tutto e anche lavorare a livello politico", aggiunge Schnydrig, deputato in Gran Consiglio per il Partito cristiano sociale dell'Alto Vallese (CSPO) e sindaco di Lalden presso Visp. Per fare più pressione, aggiunge, è "necessario attirare anche membri fuori dall'agricoltura": "Abbiamo bisogno di un ampio sostegno nella popolazione, altrimenti l'associazione rimarrà isolata". A suo avviso l'umore della gente cambierà se si formeranno altri branchi di lupi in Svizzera dopo quello del Calanda (GR/SG).

Secondo Schnydrig in Svizzera non c'è posto per i grandi predatori, il reinsediamento è fallito e non si può risolvere per mezzo di piani: quelli elaborati finora sono solo una mera "politica del cerotto".

Nei Grigioni è già stata costituita l'Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori (ATsenzaGP), con sede a Poschiavo. Questa è a sua volta favorevole, secondo Schnydrig, a costituire un'organizzazione nazionale. "Ci sono contatti anche con la Svizzera orientale e il Ticino", aggiunge.

In Svizzera scorrazzano attualmente circa 25 lupi. Un branco si è già costituito nel massiccio del Calanda e la presenza di una lupa in Vallese potrebbe essere l'indizio che se ne sta formando un secondo, ha indicato a fine gennaio il WWF.

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SDA-ATS