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La polizia macedone, nel corso di un'operazione denominata "Spie", ha arrestato oggi 17 persone tra cui alcuni alti funzionari del governo sospettati di spionaggio, estorsione e frode in favore di stati esteri. Lo scrivono i media.

Secondo le informazioni fornite dal ministero dell'Interno, tra i sospettati ci sono anche alcuni ex funzionari dello spionaggio e del controspionaggio, che raccoglievano illegalmente informazioni protette e segreti di Stato e li passavano a servizi stranieri non identificati.

Il portavoce del ministero macedone degli Affari Interni, Ivo Kotevski, ha spiegato che gli arrestati sono sospettati di aver raccolto illegalmente informazioni su imprese, personaggi pubblici e uomini d'affari macedoni, ricattandoli minacciando di diffondere le informazioni sui mezzi di comunicazione sotto il loro controllo.

Durante gli arresti la polizia ha sequestrato un gran numero di computer, armi, telefoni cellulari e casse piene di documenti, informa l'agenzia stampa macedone Mia. Le indagini della polizia sono durate due anni.

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SDA-ATS