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Su iniziativa della comunità internazionale, a Skopje si sono riuniti oggi i leader dei quattro principali partiti, nel tentativo di avviare un dialogo che consenta di superare la profonda crisi politica che da mesi paralizza la Macedonia, la peggiore dal 1991.

Alla riunione partecipano il premier conservatore Nikola Gruevski, leader del partito di governo Vmro-Dpmne, il capo del Partito socialdemocratico (Sdsm) all'opposizione Zoran Zaev, Ali Ahmeti del Partito della minoranza albanese (Dui) che fa parte della coalizione di governo, e Menduh Thaci dell'altra formazione della minoranza albanese (Dpa), schierata all'opposizione. Prima dell'incontro, Zoran Zaev e Ali Ahmeti hanno avuto incontri separati con il rappresentante speciale dell'Osce per i Balcani occidentali Gerard Stoudman e con l'alto commissario per i diritti delle minoranze etniche Astrid Tors.

La crisi politica si è aggravata dopo lo scandalo delle intercettazioni denunciato dal leader dell'opposizione Zoran Zaev, che accusa il governo di aver intercettato oltre 20 mila persone, in primo luogo politici, giornalisti, diplomatici. Accuse queste respinte dal premier Gruevski che parla di montatura appoggiata da servizi stranieri per destabilizzare la situazione in Macedonia.

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SDA-ATS