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Macron, riformare Schengen in profondità

Lo spazio Schengen deve proteggere meglio le sue frontiere, secondo il presidente francese Emmanuel Macron. KEYSTONE/EPA/GUILLAUME HORCAJUELO / POOL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2020 - 14:41
(Keystone-ATS)

Arrivando al Perthus, nei Pirenei francesi, per una visita dedicata alla politica di rafforzamento dei controlli per frenare le infiltrazioni terroristiche, il presidente francese Emmanuel Macron si è detto "favorevole a riformare Schengen in profondità".

Dopo aver annunciato di essere favorevole a una "riforma in profondità di Schengen", Macron ha precisato che tale riforma dovrà comportare "un maggior controllo alle frontiere" e che "proposte in tal senso" saranno da lui stesso portate al Consiglio europeo di dicembre.

"Dobbiamo ripensare l'organizzazione" di Schengen, ha detto, e "intensificare la nostra protezione comune alle frontiere con una vera polizia di sicurezza alle frontiere esterne". Tutto questo, con la "volontà di raggiungere l'obiettivo sotto la presidenza francese", nel primo semestre 2022.

La "rifondazione", ha spiegato Macron, dovrà rendere lo spazio Schengen "più coerente", affinché "protegga meglio le sue frontiere comuni" e "articoli meglio" gli imperativi di responsabilità di protezione delle frontiere e di "solidarietà" e che "il carico non resti soltanto sui paesi di primo ingresso".

"La Francia - ha continuato - è uno dei principali Paesi di arrivo dell'immigrazione secondaria", quando migranti rifiutati da un Paese tentano di entrare in un altro in Europa e "auspico profondamente che vengano cambiate le regole del gioco".

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