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Scontri legati ai furti di zebù tra abitanti di alcuni villaggi nel sud-est del Madagascar hanno causato almeno 100 morti nel fine settimana appena trascorso. Lo ha reso noto la polizia locale precisando che novanta 'dahalos' (nome tradizionale dato ai ladri di bestiame) sono stati massacrati nel corso di due spedizioni punitive condotte dagli abitanti dei villaggi depredati.

Il furto di zebù, considerato dalle tradizioni locali come un rito di passaggio che deve testimoniare la virilità dei giovani, negli anni recenti è diventato un vero e proprio business illegale con la complicità di organizzazioni che esportano questo animale verso l'Europa passando per le isole Comore.

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SDA-ATS