Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Due europei sono stati bruciati vivi sull'isola di Nosy Be, in Madagascar, da una folla che li accusava di essere coinvolti in un traffico di organi. La rabbia della folla riferisce la Bbc, è esplosa dopo la scomparsa di un bambino locale. Le autorità dell'isola, che hanno parlato di una "caccia allo straniero", hanno inizialmente riferito che i due europei uccisi erano di nazionalità francese, ma alcuni residenti di Nosy Be hanno invece avanzato l'ipotesi che uno dei due possa essere un italiano.

La Farnesina sta al momento verificando la veridicità della notizia. A Parigi, il Quai d'Orsay ha confermato la nazionalità francese per una soltanto delle vittime.

L'incidente è stato scatenato dall'arresto di un uomo, avvenuto ieri, in relazione alla scomparsa di un bambino, il cui corpo senza vita, mutilato dei genitali e della lingua, è stato ritrovato stamani. Una folla di locali ha assaltato la stazione di polizia dove l'uomo era tenuto in custodia, accusandolo di essere stato pagato per asportare gli organi del bambino. Successivamente, la folla si è lanciata in una "caccia all'uomo", sfociata, secondo quanto ha riferito la polizia, "nella morte di due stranieri".

I media locali riferiscono che la folla aveva rinvenuto organi umani in un frigorifero che si trovava in un edificio dove alloggiavano i due europei uccisi. Almeno un'altra persona sarebbe rimasta uccisa negli scontri avvenuti fuori dalla stazione di polizia assaltata dalla folla inferocita.

L'ambasciata francese in Madagascar ha diramato un avviso ai cittadini francesi invitandoli a non recarsi sull'isola di Nosy Be, una delle più apprezzate dai turisti ed esortando tutti gli stranieri presenti sull'isola a non uscire in strada e a non recarsi sulla spiaggia dove, secondo le notizie diffuse, sarebbero stati arsi vivi i due stranieri.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS