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Maddie: procura tedesca, non ancora indizi per arresto

Il materiale probatorio raccolto finora "non è ancora sufficiente per un mandato d'arresto o un'incriminazione" del principale sospettato per la scomparsa e presunta uccisione di Maddie McCann, ha riferito la Procura di Braunschweig KEYSTONE/EPA/FOCKE STRANGMANN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 giugno 2020 - 13:13
(Keystone-ATS)

Il materiale probatorio raccolto finora "non è ancora sufficiente per un mandato d'arresto o un'incriminazione" del 43enne principale sospettato per la scomparsa e presunta uccisione di Maddie McCann.

Lo ha detto oggi Hans Christian Wolters della procura di Braunschweig. Lo riferisce l'agenzia Dpa.

Il 43enne sta attualmente scontando una vecchia pena detentiva a Kiel, inflitta nel 2011.

Il caso riguardava lo spaccio di stupefacenti. Allo stesso tempo è in custodia cautelare con l'accusa di stupro. Il 16 dicembre 2019 infatti il tribunale regionale di Braunschweig lo ha condannato a sette anni di reclusione per stupro aggravato, comprese le condanne precedenti, ma il verdetto non è ancora definitivo perchè è in atto un ricorso di competenza del Tribunale federale, riferisce Dpa.

Intanto la procura tedesca di Stendal sta indagando per verificare se ci sia un legame tra la scomparsa della piccola Maddie, la bambina britannica di 3 anni svanita nel nulla in Portogallo nel 2007, e un'analoga scomparsa nel 2015 di una bambina tedesca di 5 anni della Sassonia Anhalt, Inge.

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