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Madoff: curatore fallimentare chiede 9 miliardi dollari ad Hsbc

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2010 - 14:25
(Keystone-ATS)

NEW YORK - Il liquidatore del gruppo Madoff, Irving Picard, ha avviato un'azione legale da 9 miliardi di dollari contro il colosso Hsbc, la più grande banca al mondo. Secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, Picard ha citato Hsbc e una dozzina di altri fondi 'feeder' (quelli che raccoglievano dagli investitori denaro destinato ad alimentare lo schema Ponzi messo in piedi dall'ex presidente del Nasdaq) in Europa, nei Caraibi e nel centro America.
Picard sta accelerando il suo lavoro in vista della scadenza dell'11 dicembre, termine per avviare azioni legali nei confronti di presunti corresponsabili del crac Madoff. L'atto di citazione davanti al tribunale fallimentare di Manhattan afferma che Hsbc era a conoscenza dei rischi di truffa che si celavano nel sistema di investimento organizzato da Madoff e che la banca non prese le contromisure necessarie per proteggere gli investitori. Se Hsbc "avesse reagito appropriatamente a questi avvertimenti e ad altri ovvi segnali di truffa, lo schema di Madoff sarebbe collassato con anni di anticipo" risparmiando "miliardi di dollari e un innumerevole numero di vittime", scrive Picard nel suo atto di citazione.
L'azione avviata dal liquidatore segue di pochi giorni quella contro Jp Morgan per 6,4 miliardi di dollari e quella verso Ubs per 2 miliardi di dollari. Picard ha inoltre avviato una serie di cause per recuperare altri 15,5 miliardi di dollari pagati ad amici e familiari di Madoff, a fondi e ad alcuni investitori. Il curatore ha infine fatto causa a centinaia di 'net-winner', cioè investitori che sono usciti dai fondi Madoff con più denaro di quello inizialmente investito. Al momento Picard ha recuperato 1,5 miliardi di dollari a favore delle vittime di un crac da 65 miliardi di dollari.

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