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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro.

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(sda-ats)

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha spiegato che l'Assemblea Costituente che ha convocato "può fare quello che vuole", e varare leggi costituzionali "alle quali dovranno ubbidire tutte le istituzioni, comprese le procure e i tribunali".

Durante il suo consueto programma televisivo settimanale, Maduro ha difeso il suo progetto di riforma costituzionale, sottolineando che si tratterà di una "Costituente del cambiamento rivoluzionario", che disporrà del "potere supremo" per lottare contro la corruzione e "aprire una nuova fase della Rivoluzione bolivariana".

La settimana scorsa, il governo di Caracas ha consegnato al Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) le regole in base alle quali funzionerà la Costituente, e l'organismo ha già disposto che la selezioni dei suoi membri si effettuerà nel prossimo mese di luglio.

Tanto l'opposizione come numerosi giuristi - inclusi due magistrati della Corte Suprema e la Procuratrice Generale Luisa Ortega Dias, eletti dal Parlamento quando era controllato da una maggioranza chavista - hanno respinto la riforma proposta da Maduro, considerandola antidemocratica perché non prevede un voto popolare, nazionale e diretto.

SDA-ATS

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