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Maggioranza svizzeri contenti della loro vita

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 dicembre 2010 - 15:33
(Keystone-ATS)

BERNA - La grande maggioranza della popolazione svizzera è contenta della propria vita. Secondo un sondaggio pubblicato dal domenicale "SonntagsBlick", il 77,5% degli interrogati si dà almeno 8 punti su una scala di soddisfazione da 1 a 10, e solo l'1,3% si assegna le note peggiori: 1, 2 e 3.
Il sondaggio, condotto dal 15 al 21 dicembre dall'istituto Isopublic su di un campione rappresentativo di 1001 persone, rileva che non ci sono praticamente differenze tra uomini e donne, giovani e vecchi, Svizzera tedesca e Romandia. Le divergenze di valutazione appaiono soprattutto in funzione del livello professionale e di remunerazione.
In media gli interpellati hanno assegnato la nota 8,29 alla loro qualità di vita, piazzando così la Svizzera in testa a livello internazionale, assieme alla Danimarca: seguono Germania (7,1) Italia (6,7) e Francia (6,6). Per questo paragone il settimanale si rifà ai dati raccolti dal sociologo olandese Ruut Veenhofen, che insegna all'università Erasmus a Rotterdam.
Gli svizzeri sono positivi anche nei confronti del futuro. Meno del 2% crede infatti che la situazione possa peggiorare riguardo a famiglia, amici e vita sentimentale. La sicurezza nel paese viene ritenuta perlopiù stabile (78%) e solo pochi (6%) si aspettano un degrado.
I punti di vista divergono invece riguardo alla situazione professionale. Solo la metà (54%) di coloro che hanno un basso potere d'acquisto pensa di avere un lavoro sicuro, mentre ne è convinta la stragrande maggioranza (81%) dei meglio pagati.
L'indagine rileva poi che più basso è il livello di reddito, più forte è il sentimento di essere minacciati dalla disoccupazione. E qui esce anche una netta differenza fra le regioni linguistiche: il 77% degli svizzerotedeschi ritiene sicuro il proprio lavoro, contro il 52% soltanto dei romandi.
Inoltre solo il 24% degli interrogati della Svizzera francese pensa di riuscire a ritrovare rapidamente un impiego dopo un licenziamento, mentre il tasso sale al 52% fra gli svizzerotedeschi. Molto scettici sull'eventualità di ricevere presto un lavoro sono invece le persone con un basso reddito.
I risultati del sondaggio pubblicato dal "SonntagsBlick" corrispondono a quelli della prima inchiesta dell'Ufficio federale di statistica sul benessere e la ripartizione del reddito in Svizzera, pubblicata alla metà del mese. Da essa risultava che il 74,6% delle persone che vivono nella Confederazione è in generale soddisfatto dalla propria vita, e solo il 6,7% è confrontato a privazioni materiali consistenti.

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