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Un 'mi piace' su di un post su Facebook con su scritto "Amo Israele" può costare fino a tre anni di carcere in Malesia, Paese musulmano più popoloso al mondo che ha assunto una posizione molto critica verso la politica attuata dallo Stato ebraico nei confronti dei palestinesi e con cui non intrattiene relazioni diplomatiche.

È quanto rischia un giovane diciassettenne attualmente sotto inchiesta con l'accusa di "insurrezione" dopo avere cliccato sul messaggio postato sul social network a cui era associata anche una foto con la bandiera di Israele. A renderlo noto è stato Abdul Rahim Hanafi, capo della polizia dello Stato di Penang (nel Nord del Paese), dove vive il giovane. Il ragazzo, che ha ricevuto diverse minacce di morte, si sarebbe difeso dichiarando di avere cliccato inavvertitamente sul 'mi piace'.

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SDA-ATS