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I soldati del Ciad che opera in Mali hanno annunciato di aver ucciso l'algerino Moctar Belmoctar, uno dei leader dell'ala nordafricana di al Qaida che aveva rivendicato l'azione del mese scorso nel campo gaziero di In Amenas, dove morirono 37 ostaggi.

Secondo un comunicato dello stato maggiore ciadiano, il capo integralista islamico organizzatore dell'attacco all'impianto di In Amenas, in Algeria, è stato ucciso durante un attacco ad una base ribelle di fondamentalisti nel massiccio dell'Ifoghas, vasta zona montagnosa ricca di grotte e da molti indicata come rifugio privilegiato dei capi dei gruppi terroristi.

"Sabato 2 marzo a mezzogiorno - si legge nel comunicato - le forze del Ciad operative nel nord del Mali hanno distrutto completamente una base terroristica di jihadisti nel massiccio dell'Adrar dell'Ifoghas, più precisamente nella valle di Ametetai". Il testo, letto in televisione, precisa inoltre che "numerosi terroristi sono morti, e tra loro Moctar Belmoctar, soprannominato 'il guercio'".

L'annuncio è stato fatto dopo quello di ieri del presidente ciadiani Idriss Deby che aveva riferito della morte du Abou Zeid, uno dei principali capi di Al Qaida nel Maghreb islamico. Belmoctar si era allontanato da questa organizzazione lo scorso novembre, dando vita a un proprio gruppo islamico, denominato "Coloro che firmano col sangue", autore appunto del clamoroso e sanguinoso sequestro di massa dello scorso 16 gennaio.

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SDA-ATS