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Mali: Unhcr, da gennaio 200'000 in fuga da combattimenti

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2012 - 20:08
(Keystone-ATS)

Dal gennaio scorso sono "oltre 200 mila" le persone costrette a fuggire dal Nord del Mali in altre aree del Paese o negli Stati limitrofi a causa dei combattimenti tra le forze governative e i gruppi ribelli Tuareg. A lanciare l'allarme è l'agenzia dell'Onu per i Rifugiati (Unhcr), che si dice "seriamente preoccupata" dall'acuirsi della crisi in Mali.

L'Unhcr e sottolinea come, solo nell'ultima settimana, "i rifugiati maliani si siano riversati in Mauritania e Burkina Faso alla media di 400 al giorno".

A determinare la loro fuga vi sono, principalmente, il timore dell'aggravarsi dei combattimenti, la presenza di rapinatori armati e la scarsità di cibo, spiega l'Unhcr, sottolineando come "i rifugiati che si riversano nei Paesi limitrofi riferiscano della presenza di miliziani armati e di unità istituite dalle comunità locali per la propria difesa".

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