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BERNA - L'Organizzazione svizzera d'aiuto ai rifugiati (OSAR) chiede alle autorità federali di interrompere l'invio di persone vulnerabili come donne e bambini verso Malta. Le condizioni di vita che l'isola riserva ai richiedenti l'asilo sono infatti disumane, denuncia l'OSAR.
Malta infrange in maniera evidente gli obblighi imposti dalle direttive dell'Unione europea in materia di richiedenti l'asilo, rende noto l'Organizzazione in un comunicato odierno. Le donne vivono nel costante timore di un'aggressione sessuale, e persino i bambini sono esposti agli stessi rischi.
Le persone rimandate dalla Svizzera verso Malta finiscono generalmente negli "open centres", delle baraccopoli dalle condizioni igieniche misere, spesso infestate da ratti, prosegue l'OSAR. Secondo l'Organizzazione, la Germania e la Svezia hanno già reagito alla situazione interrompendo i rinvii verso l'isola di persone particolarmente vulnerabili.
L'anno scorso 44 persone sono state trasferite verso Malta, ha precisato all'ATS Marie Avet, portavoce dell Ufficio federale della migrazione, aggiungendo che la situazione viene monitorata e ci saranno reazioni in caso di bisogno.

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SDA-ATS