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Maltempo: ancora neve, paesi isolati

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 febbraio 2012 - 21:43
(Keystone-ATS)

Ancora neve, tanta neve, su tutto il centro sud: la morsa di maltempo che ha investito l'Italia sta mettendo a dura prova l'intero paese, con intere province sommerse da oltre due metri di neve, decine di paesi isolati dall'Emilia Romagna alla Basilicata, centinaia di evacuati, danni all'agricoltura che superano già i 500 paesi isolati e Marche nel caos.

Va leggermente meglio al nord dove non è nevicato anche se il gelo polare, con punte di -20 in montagna, e soprattutto la Bora che ha soffiato a Triste a 168 km orari, hanno provocato comunque disagi e feriti. Una situazione che, stando alle previsioni meteo, non dovrebbe migliorare prima di domenica sera, almeno sulle zone appenniniche e sul versante adriatico.

Per capire la gravità della situazione, basta un dato: il sistema nazionale di Protezione Civile ha messo in campo complessivamente 60mila uomini e oltre 17mila mezzi nella sola giornata di sabato. La neve ha gettato nel caos anche l'intero sistema dei trasporti. La viabilità secondaria ha subito disagi pesantissimi, con intere arterie fondamentali per la circolazione locale impraticabili, e anche quella sulle autostrade ha fatto registrare seri problemi, senza contare che i mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate non possono circolare in dieci regioni.

La situazione più critica si è registrata però sulla A14, che è stata chiusa per oltre tre ore in entrambe le direzioni tra Rimini e Ancona a causa dell'ennesima bufera di neve abbattutasi sulla provincia di Pesaro.

Proprio le Marche, assieme alla Romagna e alla provincia di Grosseto sono le zone più colpite dall'ondata di maltempo. Sulla costa adriatica ci sono 40 centimetri di neve, ma nelle zone interne gli accumuli hanno raggiunto i 4-5 metri provocando il crollo di tetti, stalle e capannoni. Decine sono i paesi isolati.

Circolazione abbastanza regolare, invece, a Roma, dove la nevicata della scorsa notte e i fiocchi caduti a metà giornata non hanno provocato particolari disagi.

L'aeroporto di Fiumicino è andato in tilt: dopo la cancellazione di una ventina di voli in mattinata a causa dei problemi nelle operazioni per rimuovere il ghiaccio dalle ali, dalle 17 è saltato il 50% dei voli programmati, in pratica uno su due, tanto che è stato chiesto agli esercizi commerciali di rimanere aperti tutta la notte per assistere le migliaia di passeggeri bloccati.

L'emergenza è tutt'altro che conclusa: per la nottata si attendono nuove nevicate fino a livello del mare sulle regioni centrali, con quantitativi elevati ancora una volta su Romagna e Marche. Nevicate, ma a quote più alte, anche su Campania, Basilicata e Calabria. Insomma, il maltempo non vuole lasciare l'Italia e la prova è la neve caduta oggi anche sulla Montagna Grande, il picco più alto di Pantelleria, a 70 chilometri dalle coste dell'Africa.

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