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ISLAMABAD - Un'ondata di maltempo con rari precedenti si è abbattuta nelle ultime ore sulla provincia nord-occidentale pachistana di Khyber Pakhtoonkhaw causando oltre 110 morti, lo straripamento di fiumi e gravi danni alle infrastrutture. Lo riferiscono i media a Islamabad.
Particolarmente grave è la situazione nei distretti di Shangla e Swat, dove la piena dei fiumi provocata da intense piogge monsoniche ha rotto gli argini in più punti e distrutto alcuni ponti, isolando di fatto decine di migliaia di persone in diversi centri abitati e uccidendo, assicura GEO Tv, almeno 64 persone.
Fra le molte decine di dispersi denunciate dalle tv locali, anche tre tecnici cinesi impegnati in progetti idroelettrici nel Kohistan, di cui si sta cercando di localizzare le tracce. Al riguardo il ministro dell'Informazione della provincia colpita, Mian Iftikhar Hussain, ha precisato che altri 200 lavoratori cinesi sono completamente isolati nelle loro baracche.
Nel distretto di Charsadda parte di una diga di recente costruzione è crollata inondando le piantagioni sottostanti, mentre almeno 10 persone sono morte nel crollo delle loro case a Peshawar.
Per Hussain si tratta dell'ondata di maltempo più grave nel nord-ovest dal 1929 che ha colpito in diversa misura 400.000 persone in tutta la provincia di Khyber Pakhtoonkhaw.

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SDA-ATS