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Le forti precipitazioni delle ultime ore hanno fatto straripare ruscelli e torrenti un po' ovunque in Svizzera.

Ieri sera 320 persone sono state sfollate nel Basso Vallese, la località sul Lemano di St-Gingolph (VS) è inondata, a Ginevra l'Arve ha raggiunto livelli mai più visti dal 1935 e a Soletta, soprattutto nella parte occidentale del cantone, i pompieri non hanno avuto un attimo di sollievo.

A Monthey e nella vicina località di Troistorrents, nel Basso Vallese, circa 320 persone sono state fatte allontanare dalle loro abitazioni minacciate dal rischio di esondazione del torrente Vièze. Hanno potuto far ritorno a casa stamani. Vi è un elevato rischio di smottamento di terreno tra Troistorrents e Val-d'Illiez (VS), ha inoltre indicato lo stato maggiore in caso di catastrofe della regione.

St-Gingolphe è stata invasa dalle acque della Morge, che segna il confine tra il Vallese e la Francia. Le strade della località sono coperte di detriti e fango, ha indicato all'ats un fotografo dell'agenzia Keystone che si trova sul posto.

Inondazioni hanno pure perturbato il traffico stradale e ferroviario della regione. I treni tra Briga (VS) e St-Gingolph (VS) sono stati soppressi tra Monthey e Massongex (VS) fino a stamani.

A Ginevra la portata del fiume Arve stamani ha raggiunto 865 metri cubi al secondo, un flusso mai più registrato dal 1935, ha riferito François Pasquini, direttore del Servizio cantonale ginevrino dell'ecologia e dell'acqua. In alcuni punti il fiume è straripato. I pompieri sono intervenuti con 50 militi.

A Soletta la centrale d'allarme ha registrato circa 160 chiamate. In gran parte si è trattato di cantine inondate. Alcuni tratti stradali sono stati chiusi al traffico per breve tempo, ha riferito la polizia cantonale.

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SDA-ATS