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Molti più bambini con segni di maltrattamento sono stati curati nelle cliniche pediatriche svizzere lo scorso anno. Il numero dei casi, presunti e no, è aumentato di circa il 13% in confronto all'anno prima, raggiungendo quota 1'292. Tre bimbi in tenerà età sono morti. L'autore è quasi sempre un membro della famiglia.

Non erano mai stati registrati così tanti casi dall'inizio del conteggio cinque anni fa, rivela oggi il Gruppo di lavoro per la protezione dei bambini della Società Svizzera di Pediatria (SSP) in una nota. L'incremento è da ricondurre soprattutto alla maggiore sensibilizzazione del personale specializzato e a un miglior rilevamento degli episodi in questione, secondo il Gruppo di lavoro della SSP. Al censimento hanno partecipato quasi tutte le cliniche pediatriche svizzere medio-grandi.

Il 27% dei bambini ha subito maltrattamenti fisici, il 25% è rimasto vittima di negligenza, un altro 25% è stato confrontato con violenza psichica e il 22% ha dovuto far fronte ad abusi sessuali. Frequentemente, inoltre, i bambini vengono maltrattati in più di un modo, constata il Gruppo di lavoro della SSP.

Quasi la metà delle vittime ha meno di sei anni, ma nel 19% dei casi non raggiunge neanche un anno d'età. Tre bambini sono morti per conseguenze di maltrattamenti: tutti avevano meno di un anno, rileva lo studio.

Non ci sono distinzioni significative per quanto riguarda il sesso di coloro che sono vittima di maltrattamenti: fanno eccezione gli abusi sessuali, dove le bambine sono tre volte più colpite che i loro coetanei maschi.

Autori delle violenze sono soprattutto membri della famiglia (78%) o persone che fanno parte della cerchia di conoscenti (14%). In alcuni casi i maltrattamenti vengono perpetrati da entrambi i genitori. Negli episodi di abusi sessuali la percentuale di componenti famigliari è più bassa (42%). Gli autori di questo tipo di maltrattamenti sono soprattutto uomini (83%) e nel 18,5% dei casi minorenni.

Spesso il Gruppo di lavoro per la protezione dei bambini deve far intervenire le autorità. Un episodio su quattro viene annunciato alle autorità di protezione dei bambini e degli adulti e nel 6% dei casi viene sporta denuncia. In molte situazioni le autorità o la giustizia sono già state informate.

SDA-ATS