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Una possibile Brexit fa tremare i polsi ad un numero non disprezzabile di manager. Stando a un campione di 112 responsabili delle finanze attivi in Svizzera contattati dalla società di consulenza Deloitte, il 40% teme conseguenze negative per la propria impresa.

A mano a mano che ci si avvicina al giorno fatidico, il 23 di giugno, il numero di coloro che temono il peggio è lievitato. In marzo solo il 17% dei manager credeva in conseguenze negative in caso di un'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea.

La percentuale dei pessimisti - interrogati in giugno - tra quadri delle imprese attive soprattutto all'estero è addirittura del 49%.

Molte delle persone sentite temono un ulteriore rafforzamento del franco. Altri pensano che Bruxelles non avrà tempo per occuparsi dei problemi che assillano la Svizzera, come la questione del controllo dell'immigrazione. Insomma, le priorità per la Svizzera in merito ai rapporti con l'Ue rischiano di scivolare in fondo all'agenda di Bruxelles in caso di Brexit.

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SDA-ATS