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Mangiare insetti non entusiasma gli svizzeri, per lo meno quelli del nord delle Alpi. È quanto emerge da uno studio condotto su 548 persone in Svizzera tedesca e romanda dall'Alta scuola di scienze agronomiche, forestali e alimentari (HAFL) di Berna.

Dal prossimo anno dovrebbe essere autorizzata la vendita di questi animali a scopi alimentari anche nel nostro Paese.

Il 16% delle persone interrogate ha dichiarato di aver già mangiato insetti, più che altro per curiosità, rilevano in una nota odierna gli autori della ricerca. Per un quarto di loro un solo assaggio è stato sufficiente o è rimasto disgustato dall'esperienza. Un altro quarto ha dichiarato che non ne mangiava spesso perché non ne aveva l'occasione.

Fra coloro che non avevano provato, un terzo ha parlato di mancanza di opportunità, mentre il 14% ha dichiarato di privilegiare decisamente la carne. Da notare che questa pratica sembra trovare più adepti in Romandia, sottolineano gli autori.

Eppure nutrirsi di insetti, oltre ad aprire nuove prospettive gustative, avrebbe molti vantaggi secondo gli specialisti: questi animali sono infatti particolarmente ricchi di proteine e la loro produzione è più sostenibile rispetto a quella della carne, visto che genera pochi gas a effetto serra e necessita di poca acqua.

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SDA-ATS