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Manifestazione della Lega Nord oggi a Roma: migliaia di militanti sono scesi in piazza per protestare contro il governo. Il leader Matteo Salvini ha infiammato piazza del Popolo, attaccando a testa bassa il presidente del consiglio Matteo Renzi e insultando l'ex ministra del lavoro Elsa Fornero.

"Il problema non è Renzi, lui è una pedina, è il servo sciocco a disposizione di Bruxelles", ha attaccato Salvini dal palco di piazza del Popolo. "Da Roma parte la sfida per conquistare il Paese. Oggi lanciamo un percorso, ma non solo per il centrodestra: ambisco a parlare a tutti, anche ai delusi di Renzi e agli ex grillini".

Poi, dopo aver auspicato le dimissioni del governo, ha aggiunto: "Cancelleremo la legge Fornero e vaffa... alla Fornero e a chi l’ha portata al governo". Nel suo comizio, il segretario della Lega ha fatto più volte riferimento ai "comunisti", rispolverando un leit motiv caro anche a Berlusconi, soprattutto in campagna elettorale.

"Ho incontrato i moderati e sapete cosa mi hanno detto? Non sono per niente moderati. Ne hanno le palle piene di lavorare 16 ore al giorno", di mantenere "il primo ladro che c'è in Italia e che si chiama Stato". E ancora: "non ci sono i moderati, non sono diventati violenti ma sono arrabbiati", ha aggiunto. "Se Renzi consentirà mai a qualcuno di andare a votare noi metteremo l'aliquota unica al 15% non una lira in più" e allora saranno "gli svizzeri a portare i soldi in Italia".

Quanto alla ricomposizione della frattura con Flavio Tosi proprio in Veneto, interpellato poco prima dell'intervento Salvini aveva risposto "una cosa alla volta...". Sull'argomento è intervenuto lo stesso Tosi, presente anche lui a Roma, anche se non sul palco della manifestazione. "La rottura dipende da chi la vuole, noi non la vogliamo. Abbiamo posto dei paletti in base allo statuto della Lega", ha detto il sindaco di Verona. Tosi è rimasto fra i militanti, lontano dal palco.

Il segretario della Lega, il giorno dopo l'assassinio del leader dell'opposizione in Russia, ha parlato anche dei rapporti fra l'Europa e Mosca: "La Russia deve essere un alleato contro il terrorismo. Se il nemico è quello che taglia le gole, allora ci si allea con Putin. Si è svegliato anche quel frescone di Renzi che è andato in Russia. Le sanzioni sono una cosa demenziale. La Russia è una potenza con cui dialogare e non con cui litigare".

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SDA-ATS