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Le autorità filippine stanno trattando per il rilascio degli ostaggi da una settimana nelle mani dei militanti jihadisti nella città di Marawi, un gruppo di civili che secondo un prete sequestrato insieme ad essi consiste di oltre 200 persone.

Lo ha detto oggi il portavoce dell'esercito di Manila, aggiornando il bilancio dei combattimenti a 129 vittime, tra cui 89 militanti.

Mentre i soldati filippini controllano quasi il 70% della città di 200 mila abitanti attaccata il 23 maggio da centinaia di militanti affiliati all'Isis, la sorte degli ostaggi è ancora incerta. In un filmato rilasciato ieri, il sacerdote Teresito Suganob ha implorato il presidente Duterte di porre fine alle operazioni militari per far sì che gli ostaggi siano rimessi in libertà.

Le autorità hanno confermato l'autenticità del video, ma non la veridicità delle affermazioni del prete, secondo cui con lui ci sono altri 240 "prigionieri di guerra".

L'esercito ha assicurato i familiari dei rapiti che sta facendo del suo meglio per arrivare a una loro liberazione, tramite l'istituzione di canali di comunicazione gestiti da alcuni mediatori.

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SDA-ATS