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Le autorità americane oggi in una conferenza stampa hanno preso posizione sulla decisione adottata nei confronti di diverse grosse banche riguardo al caso di manipolazioni dei cambi. Verso UBS, in quanto recidiva nel caso Libor, sono state espresse dure parole.

Il programma di UBS per l'osservanza delle regole (Compliance), introdotto dopo il caso Libor, non è stato sufficiente per evitare violazioni nella vicenda delle manipolazioni dei cambi, ha detto la sostituta procuratrice Leslie Caldwell ai media. "Troppo è troppo", sue testuali parole.

Secondo l'ammissione di colpa che la banca ha ora firmato, l'istituto elvetico deve approntare un ampio programma Compliance che deve impedire ulteriori violazioni in ambito di divise e interessi. Dal caso Libor la banca ha fatto sì progressi, ma non a sufficienza. Con il nuovo accordo concluso i provvedimenti devono essere estesi e accelerati.

Le condizioni sono severe, ha detto la ministra di giustizia Loretta Lynch. UBS deve fare periodicamente rapporto alle autorità.

A una domanda di un giornalista svizzero su quando il contenzioso fiscale tra Svizzera e Usa sarà concluso, la ministra di giustizia non ha dato alcuna informazione.

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SDA-ATS