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L'ex trader di UBS e Citigroup, Tom Hayes, accusato di truffa nell'ambito dello scandalo Libor, si è dichiarato non colpevole oggi nel corso di un'udienza davanti al tribunale londinese di Southwark. Terry Farr e James Gilmour, ex impiegati della RP Martin, pure loro coinvolti nella vicenda, si sono difesi nello stesso modo.

I capi d'imputazione riguardano otto casi di truffa (conspiracy to defraud nella Common Law britannica) tra l'agosto 2006 e il settembre 2010 in associazione con altri dipendenti di UBS, Citigroup, JP Morgan Chase, Royal Bank of Scotland (RBS), Deutsche Bank, ICAP, RP Martin, Tulley Prebon, Rabobank e HSBC, compiuti "con l'intenzione di arrecare danno agli interessi economici di terzi e/o di ottenere un vantaggio personale per se stesso o terzi", secondo la giustizia britannica.

Arrestato lo scorso dicembre e poi rilasciato su cauzione, Hayes è nel mirino anche delle autorità americane, che lo ritengono una figura centrale nello scandalo sul tasso di riferimento nei mercati finanziari. Il trader ha lavorato per UBS dal 2006 al 2009, poi era passato a Citigroup.

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SDA-ATS