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OLTEN - Circa 4'500 oppositori al nucleare - secondo la polizia - hanno partecipato questo Lunedì di Pentecoste alla marcia contro la costruzione di nuove centrali atomiche e a favore di energie rinnovabili. Partiti dalle località di Aarau e Däniken (SO), i manifestanti, scandendo lo slogan "Il futuro è rinnovabile", si sono diretti verso la centrale di Gösgen, nel canton Soletta. Tra gli oratori, anche il consigliere nazionale Fabio Pedrina (TI/PS).
Con questa manifestazione i partecipanti alla marcia hanno voluto compiere il primo passo che dovrebbe portare un giorno all'abbandono del nucleare. "Siamo soltanto all'inizio del cammino", ha affermato Leo Scherrer di Greenpeace Svizzera, e bisogna creare un nuovo movimento di opposizione all'atomo, come è avvenuto agli inizi del 1970 e che ha portato all'occupazione della centrale di Kaiseraugst (AG) nel 1975. Alla manifestazioni erano presenti molti veterani di quel movimento, ma anche numerose giovani famiglie con bambini, in un clima di festa popolare. Non è stato segnalato alcun incidente, ha reso noto la polizia cantonale solettese.
Da parte sua il parlamentare ticinese ha lanciato un appello a opporsi alla costruzione di nuove centrali nucleari in Svizzera, mentre Matteo Buzzi, della sezione ticinese di Greenpeace, ha ricordato che nel cantone a sud delle Alpi, definito la "Sonnenstube", ci sono tutte le condizioni per ricorrere ad energie alternative.
A conclusione dell'"happening" - voluto da 83 organizzazioni e partiti di Svizzera, Francia, Austria e Germania, hanno preso la parola - tra gli altri, anche i consiglieri nazionali Christian van Singer (Verdi/VD) e Rudolf Rechsteiner (PS/BS).

SDA-ATS