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Marcia per clima su Davos: in viaggio per la seconda tappa

Circa 350 persone sono partite stamane da Schiers verso Klosters per la seconda tappa della la marcia di tre giorni verso il Forum economico mondiale di Davos, organizzata dagli ambientalisti riuniti nell'alleanza Strike WEF in favore della tutela climatica. KEYSTONE/WB sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2020 - 13:04
(Keystone-ATS)

Circa 350 persone sono partite stamane da Schiers verso Klosters per la seconda tappa della la marcia di tre giorni verso il Forum economico mondiale (WEF) di Davos, organizzata dagli ambientalisti riuniti nell'alleanza Strike WEF in favore della tutela climatica.

Il tema della "giustizia climatica" interessa anche la popolazione della Prettigovia, si legge in un comunicato odierno degli organizzatori. Ieri a Schiers c'è stata una discussione molto approfondita e si sono affrontate questioni su cosa fare a livello regionale per contrastare il cambiamento climatico.

Un'ottantina di persone hanno partecipato alla discussione, che ha avuto come principale argomento la revisione parziale della legge cantonale sull'energia, ritenuta insoddisfacente. Si è inoltre parlato di questioni relative all'agricoltura e ai consumatori.

Gli interventi del pubblico - sottolinea il comunicato - hanno mostrato chiaramente che alcuni agricoltori della regione sono frustrati perché a volte hanno la sensazione di fare tutto sbagliato quando si tratta di proteggere il clima e l'ambiente. Ci sono state anche proposte concrete di soluzioni, come impiegare maggiormente il lavoro umano che quello delle macchine.

All'inizio della seconda tappa della marcia, la portavoce dei media Payal Parekh ha ribadito che "la politica economica dei grandi gruppi presenti al WEF contribuisce all'ingiustizia globale. Le multinazionali sono responsabili dell'attuale crisi climatica".

Secondo gli ambientalisti di Strike WEF occorrono decisioni politiche coraggiose per costringere la comunità imprenditoriale ad adottare misure di protezione del clima, in modo da poter raggiungere almeno gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Abbiamo bisogno di un cambiamento di sistema non di un cambiamento climatico - aggiungono. Una crescita senza fine non esiste. Le aziende rappresentate al WEF non devono più avere spazio in questa forma, perché distruggono le basi della vita di tutti noi.

Le autorità grigionesi hanno intanto dato il permesso al corteo di Strike WEF di proseguire domani da Klosters fino a Davos, ma solo sui sentieri o con i mezzi pubblici. Nel periodo del Forum economico la strada cantonale è infatti particolarmente trafficata nonché la via principale per i mezzi di soccorso.

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