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Marcia per il clima verso Davos: WEF deve assumersi responsabilità

Partita da Landquart la marcia per il clima KEYSTONE/WB sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 gennaio 2020 - 14:42
(Keystone-ATS)

Il Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) dovrebbe assumersi le proprie responsabilità per combattere la crisi climatica: con questa rivendicazione è iniziata oggi a Landquart (GR) la marcia climatica di tre giorni degli attivisti di Strike WEF.

Oltre 500 persone si sono radunate alle 12.00 sul piazzale della stazione di Landquart per partecipare alla marcia di 40 chilometri che dovrebbe raggiungere Davos, dove si svolge la 50esima edizione del WEF. L'attivista svedese Greta Thunberg non era presente, ma è comunque attesa martedì al WEF. Nei loro discorsi i militanti hanno invitato organizzatori e partecipanti al Forum economico ad abbandonare un'ideologia di crescita a scapito dell'ambiente e del clima.

Intorno alle 13.30 si sono messi in marcia verso Davos. Le autorità grigionesi hanno autorizzato la manifestazione ma solo fino a Klosters (GR). L'ultima tappa non può più essere percorsa a piedi perché la strada cantonale che collega le due località nel periodo del WEF è particolarmente trafficata ed è l'unica via per i mezzi di soccorso, ha spiegato il Governo retico.

I partecipanti a Strike-WEF intendono comunque giungere a destinazione utilizzando percorsi alternativi che non necessitano di autorizzazione, ad esempio sentieri escursionistici. A Davos hanno in programma di organizzare una manifestazione insieme a Gioventù Socialista (Giso) sulla piazza del municipio martedì, primo giorno del WEF. Le autorità però hanno autorizzato due manifestazioni separate e scaglionate, limitate a 300 partecipanti ciascuna.

Landquart è stata teatro di una grande manifestazione anti-WEF per l'ultima volta nel 2004. La polizia e l'esercito intervennero in forze circondando i manifestanti sul piazzale della stazione. Oltre 1000 persone vennero trattenute nel cosiddetto "Landquarter Kessel" e controllate dalla polizia al freddo pungente fino alle prime ore del mattino.

Già sabato un migliaio di persone hanno preso parte a Berna manifestazione non autorizzata contro il Forum economico e contro il capitalismo. Gli organizzatori hanno definito il WEF un "palazzo di ghiaccio", dove non si cercano soluzioni ai conflitti del mondo, ma anzi se ne creano di nuovi.

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