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WASHINGTON - La BP chiede aiuto a Kevin Costner. A due mesi dall'incidente alla piattaforma Deepwater Horizon che ha causato nel Golfo del Messico il più grave disastro ambientale della storia americana, gli esperti della BP hanno riconosciuto che i macchinari dell'attore sono, tra gli strumenti finora conosciuti, i più efficaci a ripulire l'acqua nera di petrolio, e hanno piazzato un primo ordinativo per l'acquisto di 32 "centrifughe del mare".
Si chiamano Ocean Therapy Solutions (OTS), e l'attore ha impiegato circa 15 anni e 20 milioni di dollari per farle mettere a punto. Hanno la capacità di aspirare l'acqua, centrifugarla, e separare al 99% le sostanze inquinanti, senza produrre ulteriore inquinamento.
Il protagonista di 'Waterworld', che ha un fratello scienziato specializzato appunto in questo genere di tecnologie, finanziò a suo tempo il progetto che, 15 anni fa, sembrava avveniristico, ma che oggi pare essere il sistema più all'avanguardia per affrontare la marea nera.

SDA-ATS