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ZURIGO - Il gigante elvetico delle riassicurazioni Swiss Re stima che i costi causati dalla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico possano raggiungere la cifra di 3,5 miliardi di dollari.
Swiss Re "si attende che le perdite totali assicurate causate dall'evento siano tra 1,5 e 3,5 miliardi di dollari", si legge in un comunicato diramato oggi in cui si annunciano i risultati trimestrali. Il gruppo precisa che le stime possono variare essendo al momento difficile prevedere l'evoluzione della catastrofe.
Si è aperto intanto un nuovo, delicato, fronte nella vicenda della marea nera che sgorga negli abissi del Golfo del Messico. Il greggio della piattaforma BP ha infatti raggiunto il paradiso naturale delle Isole Chandeleur, l'ultima barriera prima della costa della Louisiana: un'ennesima cattiva notizia per gli stati colpiti dal disastro, tra i quali la Florida, dove ancora non è chiaro il giorno dell' arrivo delle chiazze di petrolio.
Per la BP ieri è scattata, tra mille incognite, l'"operazione cupola". Dopo aver tamponato con una valvola comandata da un robot la terza e più piccola falla da cui sgorga la marea nera, il gigante petrolifero ha cominciato a muovere una gigantesca struttura di cemento e acciaio simile a una torretta medievale con cui si spera di fermare il geyser di greggio che sgorga dagli abissi. Un portavoce ha annunciato che sarà probabilmente operativa da lunedi. Il macchinario servirà a catturare l'85% del petrolio dal pozzo.

SDA-ATS