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Marea nera a Mauritius: vento e onde bloccano operazioni

La petroliera giapponese incagliata e la marea nera sulla costa di Mauritius KEYSTONE/EPA/REUNION REGION HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 agosto 2020 - 20:32
(Keystone-ATS)

Venti a 50 km l'ora hanno fermato le operazioni di raccolta del carburante fuoriuscito dalla petroliera Wakashio sulla costa sud-orientale dell'isola di Mauritius.

Nelle prossime ore sono attese onde alte anche cinque metri prospettando ulteriori difficoltà per le squadre che cercano di contenere il disastro ambientale, secondo quanto riferisce la Bbc.

Fino al momento in cui il maltempo ha sospeso le operazioni, il carburante veniva trasportato da un elicottero a riva e ad un'altra nave della stessa compagnia giapponese che possiede la petroliera incagliatasi sulla barriera corallina il 25 luglio scorso con 4.000 tonnellate di carburante a bordo, la Nagashiki Shipping.

Il Giappone ha inviato una squadra di sei persone per coadiuvare un intervento della Francia che ha mobilitato un aereo al fine di trasportare attrezzature anti-inquinamento come barriere galleggianti. Sul posto sono anche Guardia costiera e polizia di Mauritius, paradiso ambientale e turistico dell'oceano indiano ad est del Madagascar.

Dallo scorso fine settimana volontari stanno riempiendo sacchi con paglia per farne barriere anti-inquinamento e cercando di ripulire la spiaggia nonostante una diffida delle autorità.

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