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Manifestazione a Rabat

KEYSTONE/AP/MOSA'AB ELSHAMY

(sda-ats)

In migliaia a Rabat per la marcia di solidarietà al movimento del Rif. Il corteo partito da Bar El Had, nel centro della capitale marocchina, si è riversato nelle principali vie della città, puntando al Parlamento.

Riuniti sotto lo slogan che è diventato il grido di battaglia del movimento 'Hirak', "Dignità, libertà e giustizia sociale", tra gli oltre 10 mila stimati in marcia, si sono ritrovate numerose sigle politiche, soprattutto di sinistra, e della società civile. Tra i manifestanti anche le famiglie dei detenuti, prima fra tutte quelle del leader del movimento Nasser Zefzafi. In tutto, per le rivendicazioni di questi giorni a El Hoceima sono finiti in carcere 80 militanti. Al loro fianco si è schierato un collegio di 600 avvocati, arrivati con una gara di solidarietà anche dall'Europa, secondo quanto riferisce Al Massae, quotidiano arabofono particolarmente attento alla rivolta del Rif.

Alla marcia di solidarietà che fino a questo momento si è svolta senza incidenti e in modo pacifico, partecipa anche il movimento islamista non autorizzato ma tollerato Al Adl Wal Ihssane, lo stesso che nel 2011 aveva sostenuto le cosiddette primavere arabe.

SDA-ATS

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