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Sino a ieri andava fiero del fatto di chiamarsi come il suo re, il monarca marocchino Mohammed VI. Ma ora questa omonimia, per Mohammed Saddis (stesso nome e cognome completo del re) rischia di diventare un incubo perché, quando si è presentato all'ufficio anagrafe della sua città di residenza per rinnovare la carta d'identità, s'è visto rifiutare il documento.

La vicenda è stata raccontata dal canale televisivo marocchino AlYaoum24 e ripresa dal settimanale TelQuel, e tutti e due i media non hanno citato la città di residenza di Saddis per evitargli ulteriori problemi.

La cosa assurda, secondo l'uomo, che ha 51 anni, cioè sei mesi in meno del monarca, è che sino ad oggi nessuno aveva mai eccepito nulla sulla sua omonimia, diventata ora un problema perché, gli è stato detto, il nome del monarca potrebbe essere usato in modo fraudolento. Inutile aggiungere che le rassicurazioni di Saddis ("non ho fatto nulla di illegale sino ad oggi e non comincio certo da domani") non hanno sortito alcun effetto determinando una assurda situazione. Nel senso che Saddis non ha più un documento d'identità e mai lo avrà.

La sola cosa che gli resta da fare è cambiare cognome, cosa che certamente non gli fa piacere. Per trovare una soluzione al problema, Mohammed Saddis si è rivolto al Consiglio nazionale dei diritti dell'uomo per cercare di fare valere le proprie ragioni. Ad oggi, pare, senza alcun risultato.

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SDA-ATS