Il presidente catalano Artur Mas ha definito "la reazione di un governo rabbioso, incapace di dialogare" la decisione della giustizia spagnola di incriminarlo per il referendum consultivo sull'indipendenza del novembre 2014. "Legalmente non ho disobbedito.

Politicamente è stata una ribellione democratica contro lo Stato spagnolo: ho aperto le urne", ha detto.

Mas, vincitore delle elezioni catalane di domenica, da lui trasformate in plebiscito sulla indipendenza, ieri è stato convocato dal tribunale supremo di giustizia a deporre il 15 ottobre "come imputato" per "disobbedienza" alla corte costituzionale spagnola.

Il fatto che la convocazione intervenga il 15 ottobre, 75mo anniversario della fucilazione da parte dei franchisti del presidente catalano Lluis Companys ha suscitato dure reazioni nei partiti indipendentisti.

"Non ho la vocazione del martire, né dell'eroe, tento solo di essere un modesto servitore del mio paese", ha commentato Mas.

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