Ha commesso quattro assassini, ma non va condannato per averne pianificato altri: questa in sintesi la tesi della rappresentante legale dell'uomo di 34 anni processato in Argovia per il massacro di Rupperswil del 21 dicembre 2015.

Nella sua arringa, l'avvocatessa Renate Senn, ha detto di accettare l'accusa di assassinio. Ha però chiesto di assolvere il 34enne dall'accusa di atti preparatori punibili con la formula "in dubio pro reo". L'avvocatessa d'ufficio ha proposto una pena di 18 anni di detenzione.

Per l'avvocatessa, i preparativi non erano abbastanza concreti e il suo assistito non può essere considerato un assassino seriale. Quanto ai fatti di quel 21 dicembre 2015, la legale ha affermato che gli abusi sessuali sul 13enne sono duranti "solo" una ventina di minuti.

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