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Risultati inspiegabili che potrebbero aprire le porte ad una grande scoperta rivelando aspetti sconosciuti dell'universo: il direttore del Cern, Rolf Heuer, riassume così l'eccitazione con cui oggi a Ginevra vengono accolti i dati del cacciatore di materia oscura Ams.

"Risultati inspiegabili - ha detto Heuer - che sono di stimolo per la comunità scientifica, tanto per i fisici teorici quanto per gli sperimentali.

Questo significa che potremmo essere alle porte di una nuova scoperta, oppure di un nuovo mistero".

I dati prodotti dallo strumento Ams dal 2011 ad oggi sono infatti misteriosi, rileva il Cern in una nota, perché "non possono essere spiegati alla luce dei modelli attuali sul comportamento dei raggi cosmici".

È quindi possibile, prosegue il Cern, che "i risultati possano essere spiegati da nuove sorgenti astrofisiche, oppure da nuovi meccanismi di accelerazione e propagazione" e, aggiunge, "gli ultimi risultati di Ams sono inoltre consistenti con collisioni di materia oscura".

La risposta definitiva potrà arrivare dalle nuove misure in corso sia da parte della stessa Collaborazione Ams sia dal confronto delle osservazioni di Ams con i risultati dei principali esperimenti per lo studio dei raggi cosmici.

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SDA-ATS