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Le esportazioni svizzere di materiale bellico sono diminuite l'anno scorso del 12%, a 640,5 milioni di franchi, ripartiti fra 69 paesi. Principale acquirente è stata la Germania, con ordinazioni per un valore di 134,3 milioni, seguita dall'Arabia Saudita con 132,6 milioni, dalla Gran Bretagna con 51,1 milioni, dal Belgio con 44,8 milioni e dalla Spagna con circa 32,6 milioni.

Nel 2009 le esportazioni di materiale militare avevano raggiunto i 727,7 milioni. Il calo del 2010 è in controtendenza rispetto alle esportazioni complessive della Svizzera, che l'anno scorso hanno messo a segno un aumento di circa l'8,6 per cento nei confronti dell'anno precedente, rileva in una nota odierna la Segreteria di Stato dell'economia. La SECO precisa inoltre che l'export bellico rappresenta una quota dello 0,32% (2009: 0,39%) rispetto a quello totale elvetico del 2010.

Le transazioni più importanti sono state la fornitura parziale di sistemi di difesa contraerea all'Arabia Saudita per un valore di 132,6 milioni di franchi e la vendita di automezzi corazzati alla Germania (86,1 milioni) e al Belgio (42,6 milioni).

Per quanto riguarda le esportazioni verso l'Arabia Saudita - scrive la SECO - va tenuto presente che queste erano già state approvate nel 2006. Oggi, per contro, è in vigore un'altra prassi nei confronti del paese mediorientale, come pure di Egitto e Pakistan, decisa dal Consiglio federale nella primavera del 2009. Sulla base di questa decisione, non vengono al momento concesse nuove autorizzazioni per l'esportazione di materiale bellico verso tali Paesi. L'esportazione di munizioni e pezzi di ricambio, già approvata in precedenza, resta invece consentita.

Suddivise per continenti, le esportazioni verso l'Europa si sono attestate al 61,5 per cento (2009: 64%), quelle verso l'America all'8,1 per cento (10%), verso l'Asia al 29,2 per cento (25%), verso l'Africa allo 0,4 per cento (0,7%) e verso l'Australia allo 0,8 per cento (0,3%).

Nell'anno in esame sono state presentate alla SECO 2'363 nuove richieste di esportazione (2009: 2'504). Ne sono state accolte 2'357, per un valore pari a 1,5 miliardi di franchi, mentre sei (2009: 11) verso altrettanti Paesi (2009: 7) per un valore complessivo di 5,2 miliardi (2009: 6,3) sono state respinte. Queste autorizzazioni negate riguardavano quattro Paesi asiatici, uno africano e uno dell'Europa dell'Est e concernevano innanzitutto la categoria delle armi di piccolo calibro e delle armi leggere, nonché le loro munizioni.

La differenza tra il valore delle esportazioni effettive e quello delle domande di esportazione autorizzate è dovuta al fatto che alcuni beni vengono esportati soltanto l'anno successivo. Inoltre, alcune autorizzazioni non vengono concretizzate per assenza della necessaria copertura finanziaria o perché, per altre ragioni, il cliente sospende o annulla l'ordine.

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SDA-ATS