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Materiale bellico: vendite in aumento nel primo semestre

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 luglio 2011 - 10:30
(Keystone-ATS)

Le vendite di materiale bellico all'estero nel primo semestre sono aumentate, raggiungendo un fatturato di oltre 327 milioni di franchi, contro 296 tra gennaio e giugno 2010. Con acquisti per 115,6 milioni di franchi, gli Emirati Arabi Uniti sono il principale acquirente delle esportazioni elvetiche. Segue la Germania con 55,6 milioni.

Tra i paesi che hanno acquistato materiale di guerra per oltre dieci milioni di franchi figurano anche Italia (11,4 milioni), Stati Uniti (12,6), Olanda (14,1), Gran Bretagna (14,8) e Belgio (18,2), indica oggi l'Amministrazione federale delle dogane (AFD).

Tra i maggiori importatori di armi svizzere vi è anche l'Arabia Saudita (15,8). Le esportazioni della Confederazione in altri paesi del Medio Oriente in cifre assolute sono molto più modeste: 2350 franchi in Egitto, 21'134 in Israele, 46'777 in Kuwait, 609'850 in Bahrein, 848'416 in Oman, 1,3 milioni in Pakistan e 653'760 in Qatar.

Qualsiasi nuova esportazione di materiale bellico verso quest'ultimo paese è congelata. Attualmente sono pendenti vendite di materiale per armi di piccolo calibro per circa 740'000 franchi.

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